Dal genio dell’animazione Hayao Miyazaki, uno dei capolavori dello studio Ghibli: il castello errante di Howl.

Il film candidato all’Oscar nel lontano 2006 come miglior film d’animazione racconta le vicende di una giovane cappellaia Sophie e del misterioso mago Howl. La storia, tratta dall’omonimo romanzo di Diana Wynne Jones del 1986, è ambientata in un luogo di fantasia dove gli edifici ricordano per certi versi una Vienna imperiale, mentre per altri la città alsaziana di Colmar, da cui Miyazaki ha tratto ispirazione.

Sophie gestisce la vecchia cappelleria del padre, mentre si reca in pasticceria da sua sorella minore viene importunata da dei soldati, giunti in città a causa dell’imminente guerra. In suo soccorso arriva proprio il misterioso mago Howl, a sua volta pedinato dagli sgherri della Strega delle Lande. Il mago viene descritto come un giovane affascinante, amante del bello e sempre alla ricerca di nuove avventure, ma molto sfuggente e codardo. Il suo personaggio infatti, utilizza diversi nomi, proprio con l’intento di fuggire alle proprie responsabilità. Egli stesso afferma di utilizzare tutti i nomi che gli servono così da poter vivere libero. Howl è un’esteta e considera la bellezza l’unica ragione per cui vale la pena vivere. D’altra parte, Sophie è il suo esatto opposto, è una giovane razionale ma anche piuttosto insicura del proprio aspetto esteriore.

Dopo l’incontro con il mago la ragazza si imbatte nella strega delle Lande, che è alla ricerca del cuore di Howl da tempo. La strega lancia un incantesimo su Sophie trasformandola in una donna anziana. Non potendo nascondere il proprio aspetto Sophie decide di lasciare la città. Durante il suo viaggio incontra uno spaventapasseri “testa di rapa” che la conduce al castello di Howl. Al suo interno incontra il demone del fuoco Calcifer, con il quale stringe un patto. Il demone scioglierà la sua maledizione solo quando lei scioglierà il legame che lega il demone ad Howl, di fatto se uno dei due muore morirà anche l’altro. Nel castello incontrerà anche il piccolo Markl un’apprendista del mago che le rivela la particolarità del castello ossia la sua porta magica che conduce in diversi luoghi del regno, rivelandole così tutte le identità che il giovane mago utilizza.

Sophie nel corso della storia scopre la dualità insita nel personaggio di Howl. Il giovane ha la capacità di trasformarsi in un enorme uccello in grado di interferire nella guerra che ormai sta infuriando nella città. Ed è qui che Miyazaki fa divergere il proprio racconto del racconto originale, con la sua critica della guerra. Essa viene considerata come un qualcosa da condannare e priva di fondamento. Per tutta la durata del film la guerra resta sullo sfondo. Non ci viene dato nessun indizio sul motivo dell’inizio dello scontro, è una disputa senza significato. Di fatto il conflitto termina senza la vittoria di nessuna delle due fazioni.

Nel corso della storia i personaggi vanno incontro ad un vero e proprio percorso di maturazione. Howl, si innamora di Sophie, scoprendone la bellezza sotto il suo aspetto. È in questo momento che per il mago, l’aspetto esteriore perde di significato. Sempre per amore di Sophie Howl diventa un uomo coraggioso affermando egli stesso di aver trovato finalmente un qualcosa da proteggere. D’altra parte, Sophie, man mano che prende coscienza dei propri sentimenti nei confronti del mago ringiovanisce.

Tuttavia, Howl fa sempre più fatica a ritrasformarsi in forma umana, ed è compito di Sophie quello di spezzare il legame che vi è tra il mago e Calcifer. Attraverso un viaggio nel passato la ragazza scopre che in realtà Howl da bambino catturò una stella cadente e che sacrificò il proprio cuore cedendo così la propria anima. È esattamente il cuore di Howl che Calcifer custodisce. Ed è qui che ci viene mostrata la codardia di Howl. Un ragazzo che pur di non subire dei colpi dolorosi dalla vita decide di non vivere affatto. Il castello infatti è la rappresentazione dell’animo di Howl, che si presenta come un ammasso di oggetti, ed è Calcifer che ne custodisce il cuore a muoverlo e a renderlo straordinario.

 A fine racconto una Sophie ormai conscia dei propri sentimenti, riesce a spezzare la propria maledizione e restituendo il cuore ad Howl libera il giovane e il demone dal patto che li legava. I due giovani maturati nel corso della narrazione e spogliatisi delle proprie insicurezze iniziano a vivere la loro storia d’amore. E tu conoscevi questo film? .Per altre curiosità sul castello errante di Howl date uno sguardo al mio profilo Instagram. Oppure date un’occhiata al mio articolo precedente su una delle serie tv che sta spopolando sul web e non solo.